Portami via lontano dal resto mi piace pensare che puoi...
Oh Signore dei viaggiatori ascolta questo figlio perso nei colori
Seduto sui gradini guardo il porto, sembra un cuore nero e morto che mi sputa una poesia
Se nascesse adesso in Russia, o affacciata ad un balcone, tra le commedie di Eduardo e i passi di un ubriacone, si chiamerà...Nuda...come la terra
La costruzione del proprio domani richiede l'accesso a mondi lontani
Cambio, cambio, cambio di mentalità. Datemi, datemi datemi un'altra identità.
Io ci sarò. Con tutto il mio entusiasmo.
Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Movida - Contro ogni tempo, Jovanotti - Voglio andare a casa, Afterhours - Bye Bye Bombay, Pino Daniele - Nuda, hydroniKa - Mondi Lontani, Negrita - Cambio, Piero Pelù - Io ci Sarò, Giorgio Gaber - Io non mi sento italiano.
E come ogni giorno arrivi.
Io non ti chiamo, ma tu arrivi lo stesso, mi porti i tuoi occhi colore del cielo di primavera e il tuo sorriso stotro. Piombi qui con i tuoi lunghi capelli, le parole misurate e la grazia che non ho mai più visto in nessun altro essere. Fai irruzione qui, nella zona marcia del mio cervello, a rivendicare ciò che è tuo, a prenderti quello che ti spetta e che io non credevo.
E' passato così tanto tempo....tanti anni. Ora stai bene con lui. E per me è facilissimo averti qui. Basta chiudere gli occhi e ricordarti tra le mie braccia, nonostante il male che già allora mi facevi. Sei la mia droga, il mio delirio, la mia costante sofferenza e non riesco a buttarti via. Forse perchè non ho capito bene qualcosa, forse perchè solo ora ho capito che ognuno ama modo proprio e non si può, non si deve pretendere che una come te, ami come me.
Tu che ti sei sempre salvata. Tu che venivi prima di tutti e prima di tutto. Tu che mi dicesti "non tocco i genitali con la bocca" come se parlassi di un assunto politico. Tu che mi volevi bene d'alto, o a me così sembrava. Tu che mi hai lasciato quando ne avevo più bisogno. Quando avevo deciso di essere grande. E ora sono qui con questi cazzo di cocci che tagliano e fanno male, come lame salate.
Claudia...
ma t'ho persa per davvero?
Hey gente. Come il dottore via aveva annunciato...sono tornato. Anche se non so se questo è il termine adatto. Si ritorna in un posto dove effettiviamente si è giò stati...ma qui la superifice delle cose è estremamente mutevole. Mi scopro ad essere straniero in ogni città, a non comprendere più quale sia quella che mi ha dato i natali. Sospeso in volo tra mille arabeschi del destino, per citare un vecchio cantastorie. Torno per essere ancora distante dalla forma di me che il mondo conosce. C'è gente che con i viaggi si arricchisce, a me sembra di lasciare un pezzo di me nel posto che abbandono. Forse l'innocenza del viandante: nessuna costruzione araba mi sorprenderà mai più così tanto. Forse è questo che mi fa sentire perso. O più sepmilcemente, essendo per natura, la metà malata di qualcuno, sento il peso della mia mancanza. Ho un vuoto di senso, un vortice di significati che non sempre sposano segni. E allora cosa si fa? Si galleggia in attesa di un onda?
Mr. Hyde